I Romani chiamavano questa città Burdigala. Le prime notizie certe sui vigneti locali le scrisse nel I secolo d.C. Plinio il Vecchio, e la vite cominciò a essere piantata qui poco dopo la conquista romana della Gallia.
Nel 1152 Eleonora d’Aquitania sposò Enrico Plantageneto, che due anni dopo divenne re d’Inghilterra. L’Aquitania rimase legata all’Inghilterra per tre secoli, e le navi da Bordeaux salpavano regolarmente per Londra, fino alla battaglia di Castillon nel 1453.
Nel XVII secolo i mercanti olandesi bonificarono le paludi del Médoc, e nel XVIII secolo Bordeaux visse un’età d’oro come porto atlantico e si dotò dei suoi lungofiume neoclassici. Nel 1855, per l’Esposizione Universale di Parigi e su iniziativa di Napoleone III, i mediatori commerciali divisero le tenute del Médoc e di Sauternes in categorie secondo la loro fama e i loro prezzi. Da allora questo elenco storico è stato modificato solo in minima parte.
Alla fine del XIX secolo i vigneti furono distrutti dalla fillossera (un parassita che attacca le radici), e la salvezza venne dall’innesto della vite su portainnesti americani. Oggi nella lista UNESCO ci sono la giurisdizione di Saint-Émilion (1999) e il centro storico di Bordeaux, detto Porto della Luna (2007).