Atlante del vino · Italia

Piemonte

Nebbie sulle Langhe e colline del Nebbiolo

Il Piemonte si trova nel nord-ovest dell’Italia, ai piedi dell’arco alpino, tra la Francia, la Svizzera e la Liguria. A sud di Torino si estendono le colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato, dove i vigneti confinano con i noccioleti, con i boschi in cui crescono i tartufi e con i borghi medievali sui crinali.

CapoluogoTorino
ClimaNebbie autunnali nelle valli
SuoliMarne calcaree
Vitigno principaleNebbiolo

Contenuti educativi per maggiorenni

Scheda Wine Stories: mappa illustrata della regione Piemonte
Acquerello: le colline delle Langhe in autunno nella nebbia del mattino, filari di vigneti, un borgo con il castello sul crinale e le Alpi innevate sullo sfondo
Le Langhe in autunno: nebbia nella valle del Tanaro, vigneti su pendii ripidi, borghi con torri e castelli e, all’orizzonte, l’arco delle Alpi.

Paesaggio e storia

Una regione ai piedi dei monti
e delle nebbie d’autunno.

Il nome Piemonte significa «ai piedi dei monti». La regione è circondata a ovest e a nord dalle Alpi, a sud dall’Appennino Ligure, e il suo centro è occupato dalla pianura del Po. La vite vi si coltivava già in epoca romana.

In un documento del 1268 da Rivoli, vicino a Torino, compare il nome «nibiol». È la più antica menzione nota del Nebbiolo. Dal XVI secolo Torino fu la capitale del ducato di Savoia, e le residenze sabaude sono oggi nella lista UNESCO.

Nel XIX secolo Camillo Benso, conte di Cavour, fu per anni sindaco di Grinzane e nella sua tenuta condusse esperimenti sulla coltivazione della vite e sulla produzione del vino. In seguito, da primo ministro, contribuì all’unificazione dell’Italia, la cui prima capitale tra il 1861 e il 1865 fu Torino.

Nel 2014 «I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato» sono stati iscritti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO. Il sito comprende cinque aree vinicole e il castello di Grinzane Cavour, in tutto quasi 11 mila ettari in 29 comuni.

Cronologia

  1. 1268In un documento da Rivoli, vicino a Torino, compare il nome «nibiol», la più antica menzione del Nebbiolo.
  2. 1832Camillo Benso, conte di Cavour, diventa sindaco di Grinzane e lo resta fino al 1849.
  3. 1861Torino diventa la prima capitale del Regno d’Italia unito (fino al 1865).
  4. 1929Ad Alba si tiene una fiera con premi per i tartufi delle Langhe, l’inizio dell’odierna Fiera del tartufo.
  5. 1980Barolo e Barbaresco sono tra le prime denominazioni in Italia a ottenere la DOCG.
  6. 2014Il paesaggio vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato entra nella lista UNESCO.

Mappa della regione

Dove si trova
e cosa sapere.

  • TorinoIl capoluogo sul Po, antica sede dei Savoia e prima capitale dell’Italia unita.
  • AlbaLa città principale delle Langhe sul Tanaro, con torri medievali e le fiere autunnali del tartufo.
  • BaroloBorgo con castello nel cuore della Langa del Barolo, una delle componenti del sito UNESCO.
  • Castello di Grinzane CavourCastello medievale in cui amministrava la tenuta il conte di Cavour. Oggi ospita un museo delle Langhe.
  • RoeroColline sulla riva sinistra del Tanaro, con le Rocche: pareti sabbiose scolpite dall’erosione.
  • AstiCittà di torri e del Palio, la corsa di cavalli citata nelle cronache già nel 1275.
  • CanelliCittadina sul torrente Belbo, parte del sito UNESCO. Sotto la città si estendono storiche cantine scavate nella collina.
  • Monferrato e infernotColline intorno a Casale Monferrato, dove sotto le case si scavavano nell’arenaria piccole camere sotterranee chiamate infernot.

Clima · Suoli · Vitigno

Cosa crea
il carattere del Piemonte.

Clima

Continentale, riparato dalle Alpi: gli inverni sono freddi e secchi, le estati calde. Da sud arrivano masse d’aria più miti e umide dal Mar Ligure. In autunno nelle valli, soprattutto lungo il Tanaro, ristagnano fitte nebbie, da cui secondo una spiegazione diffusa deriva il nome Nebbiolo.

Colline di diversa altitudine ed esposizione creano molti microclimi. I vigneti si trovano di solito tra 150 e 400 m s.l.m.; i pendii più caldi, esposti a sud, sono riservati ai vitigni a maturazione tardiva, che spesso si vendemmiano solo in ottobre.

Suoli

Le Langhe sono un antico fondale marino. Nel Miocene, circa 12–5 milioni di anni fa, qui si depositarono gli strati da cui sono nate le marne calcaree (rocce di calcare e argilla) alternate a sabbie. A Barolo e Barbaresco si trovano soprattutto le cosiddette marne di Sant’Agata Fossili, mentre nei dintorni di Serralunga d’Alba e Monforte d’Alba i suoli sono più compatti, con inserti di arenaria.

Sulla riva sinistra del Tanaro, nel Roero, i suoli sono più giovani (del Pliocene), più sabbiosi e permeabili; vi si trovano conchiglie fossili. Nel Monferrato c’è la pietra da cantoni, un’arenaria tenera in cui si scavavano gli infernot.

Vitigni

Il Nebbiolo è il vitigno più importante del Piemonte. Germoglia presto e matura molto tardi, per questo ha bisogno dei pendii migliori. Nel nord della regione, intorno a Novara e Vercelli, si chiama Spanna, e nella Valtellina lombarda Chiavennasca.

Il vitigno più coltivato della regione è la Barbera, a bacca rossa; è diffuso anche il Dolcetto. Tra i vitigni bianchi i più importanti sono il Moscato Bianco dei dintorni di Asti e Canelli, il Cortese di Gavi e l’Arneis del Roero, il cui nome in dialetto piemontese si traduce come «discolo».

Denominazioni di origine

Luoghi tutelati
dalla legge.

DOC e DOCG sono le sigle italiane della denominazione di origine protetta. Stabiliscono la zona, i vitigni ammessi e le regole di coltivazione. Sono nomi di luoghi, non marchi né singoli produttori.

Mappa indicativa della regione Piemonte con le zone delle denominazioni numerateMappa indicativa: i numeri corrispondono alle zone qui accanto. Posizione approssimativa, al centro di ogni zona.
  1. 1BaroloDOCGColline a sud-ovest di Alba, 11 comuni intorno al borgo di Barolo. DOC dal 1966, DOCG dal 1980.
  2. 2BarbarescoDOCGPiccola zona a est di Alba: i comuni di Barbaresco, Neive e Treiso sul Tanaro. DOCG dal 1980.
  3. 3RoeroDOCGColline sabbiose sulla riva sinistra del Tanaro, a nord di Alba. DOCG dal 2004.
  4. 4Barbera d’AstiDOCGColline delle province di Asti e Alessandria, patria della Barbera. DOCG dal 2008.
  5. 5AstiDOCGColline nel sud delle province di Asti, Cuneo e Alessandria, legate al vitigno bianco Moscato Bianco. DOCG dal 1993.
  6. 6GaviDOCG11 comuni in provincia di Alessandria, al confine con la Liguria, dove si coltiva il vitigno bianco Cortese. DOCG dal 1998.
Natura morta piemontese: tartufi bianchi su un canovaccio di lino, nocciole con il guscio, un pezzo di Castelmagno, grissini, agnolotti, teste d’aglio e gianduiotti

Cucina e tradizioni

Tartufi, nocciole
e la cucina delle Langhe.

  • Tartufo bianco d’AlbaIl fungo spontaneo Tuber magnatum, cercato in autunno dai trifolau con i loro cani. Nel 2021 l’UNESCO ha iscritto la tradizione italiana della cerca del tartufo nel patrimonio immateriale.
  • Nocciola PiemonteNocciole della varietà Tonda Gentile (Tonda Gentile Trilobata) di Langhe, Roero e Monferrato, tutelate dall’IGP. Con queste si prepara la torta di nocciole.
  • GianduiottoCioccolatino torinese con pasta di nocciole. Secondo un racconto popolare le nocciole sostituirono parte del costoso cacao ai tempi del blocco napoleonico, e il nome viene dalla maschera di carnevale Gianduja.
  • CastelmagnoFormaggio vaccino della Valle Grana, in provincia di Cuneo, tutelato dalla DOP. La sua più antica menzione risale al 1277.
  • Agnolotti del plinPiccoli ravioli ripieni di carne, chiusi con un «pizzico» (plin) delle dita. Accanto a loro, i sottili tajarin all’uovo.
  • Bagna caudaSalsa calda di aglio, acciughe e olio in cui si intingono le verdure. Un piatto d’autunno e d’inverno da mangiare insieme a tavola.

Tradizione

La Fiera del tartufo bianco d’Alba

Dal 1929 Alba organizza in autunno la fiera del tartufo, che oggi dura da ottobre a novembre. La apre il Palio degli Asini: la prima domenica di ottobre i borghi della città si sfidano in groppa agli asini, in risposta scherzosa al Palio a cavallo della vicina Asti.

Curiosità

1679

I grissini di Torino

Secondo la tradizione il fornaio di corte Antonio Brunero sfornò i primi grissini per il giovane e cagionevole duca Vittorio Amedeo II, che digeriva male la mollica del pane. Il nome viene dalla ghërsa, un pane allungato piemontese.

Il Piemonte da DORÉ

La scheda illustrata Wine Stories sul Piemonte la trovi da DORÉ. Scheda alla mano, ti raccontiamo volentieri il paesaggio delle Langhe e la storia della regione.

Sull’Atlante · 18+

La pagina ha carattere esclusivamente educativo: descrive il paesaggio, la storia e la cultura della regione. È destinata ai maggiorenni e non incoraggia il consumo di alcol.

Fonti