Atlante del vino · Italia

Veneto

Dalle Dolomiti alla laguna di Venezia

Il Veneto si trova nel nord-est dell’Italia e si estende dalle vette delle Dolomiti, attraverso colline e pianure, fino alla laguna di Venezia. Sulle ripide colline di Valdobbiadene cresce la Glera, a est del lago di Garda, intorno a Verona, la Corvina.

CapoluogoVenezia
ClimaBrezza dal lago di Garda
SuoliMorene e calcare
Vitigno principaleGlera, Corvina

Contenuti educativi per maggiorenni

Scheda Wine Stories: mappa illustrata della regione Veneto
Acquerello: le ripide colline a gobba di Valdobbiadene con vigneti su terrazze erbose, macchie di bosco, un borgo con il campanile e le Prealpi sullo sfondo
Le colline di Conegliano–Valdobbiadene: crinali a gobba, vigneti su terrazze erbose (ciglioni), boschi e borghi ai piedi delle Prealpi.

Paesaggio e storia

Dalle Dolomiti
alla laguna di Venezia.

Gli italiani chiamano questa regione semplicemente Veneto. Il nome polacco Wenecja Euganejska deriva dall’espressione «Venezia Euganea», coniata nel XIX secolo dal linguista Graziadio Isaia Ascoli in riferimento all’antico popolo degli Euganei.

La vite si coltivava qui già nell’antichità. Gli autori romani lodavano il vino retico dei pendii tra Como e Verona, e nel VI secolo Cassiodoro, ministro del re ostrogoto Teodorico, descrisse l’acinaticum, un vino di uve appassite, considerato l’antenato dell’odierno Recioto.

Per secoli la regione fu governata dalla Repubblica di Venezia, detta la Serenissima. Le ricche famiglie veneziane costruivano sulla terraferma ville di campagna, molte delle quali progettate da Andrea Palladio, e le loro tenute univano la casa padronale alla fattoria, ai campi e ai vigneti. La Repubblica cadde nel 1797, e nel 1866 il Veneto entrò nel Regno d’Italia.

Oggi nella lista UNESCO ci sono Venezia e la sua laguna, Verona, Vicenza con le ville del Palladio e le Dolomiti. Nel 2019 si sono aggiunte le colline di Conegliano e Valdobbiadene, come paesaggio culturale plasmato da secoli di viticoltura.

Cronologia

  1. VI sec. d.C.Cassiodoro descrive l’acinaticum, un vino di uve appassite dei dintorni di Verona.
  2. 1797Cade la Repubblica di Venezia, che per secoli aveva governato la regione.
  3. 1876A Conegliano nasce la prima scuola enologica d’Italia.
  4. 1968Soave, Valpolicella e Bardolino ottengono la DOC.
  5. 2009Il vitigno Prosecco prende ufficialmente il nome di Glera, e Conegliano Valdobbiadene ottiene la DOCG.
  6. 2019Le colline di Conegliano e Valdobbiadene entrano nella lista UNESCO.

Mappa della regione

Dove si trova
e cosa sapere.

  • VeneziaIl capoluogo sulle isole della laguna, con i canali e piazza San Marco. Nella lista UNESCO dal 1987.
  • VeronaCittà sull’Adige con l’Arena romana, iscritta nella lista UNESCO nel 2000.
  • ValpolicellaUn ventaglio di valli a nord di Verona, ai piedi dei Monti Lessini.
  • SoaveBorgo circondato da mura medievali, dominato dal castello scaligero.
  • Colline di Conegliano–ValdobbiadeneCrinali a gobba con vigneti su terrazze erbose, paesaggio UNESCO.
  • Bardolino e il lago di GardaLa sponda orientale del lago più grande d’Italia, con uliveti e colline moreniche.
  • VicenzaLa città di Andrea Palladio, circondata dalle sue ville di campagna.
  • Colli EuganeiColline vulcaniche a sud-ovest di Padova, con stazioni termali.

Clima · Suoli · Vitigno

Cosa crea
il carattere del Veneto.

Clima

A nord la regione è protetta dalle Alpi e dalle Prealpi, che fermano i venti freddi. In pianura le estati sono calde e umide, gli inverni freddi e spesso nebbiosi. Le colline di Valdobbiadene si trovano tra le montagne e la pianura, dove le giornate sono calde e le notti più fresche.

Il lago di Garda funziona come un grande serbatoio di calore e mitiga le temperature sulle sue sponde, per questo qui crescono ulivi da oltre duemila anni. Sul lago soffiano venti regolari: al mattino il Pelèr da nord, al pomeriggio l’Ora da sud. Arieggiano i vigneti e aiutano i grappoli a restare asciutti.

Suoli

A sud-est del lago di Garda il ghiacciaio dell’era glaciale ha formato un arco di colline moreniche (la morena è un cordone di ghiaia, sabbia, argilla e pietre trasportate dal ghiacciaio). Questi suoli drenano bene l’acqua. Su di essi si trovano i vigneti di Bardolino e Custoza.

In Valpolicella prevalgono calcari e marne (rocce calcareo-argillose) dei Monti Lessini, in alcuni punti con basalto. A Soave le colline occidentali sono calcaree, quelle orientali, intorno a Monteforte d’Alpone, vulcaniche. Sulle colline di Conegliano–Valdobbiadene ci sono marne, arenarie e conglomerati, mentre i Colli Euganei sono di origine vulcanica.

Vitigni

La Glera è il vitigno bianco delle colline di Conegliano e Valdobbiadene. Fino al 2009 si chiamava Prosecco, ma questo nome è stato riservato alla denominazione di origine ed è stato ripreso l’antico sinonimo Glera. La parola Prosecco viene da un paese vicino a Trieste, nella vicina regione del Friuli-Venezia Giulia.

La Corvina (Corvina Veronese) è il vitigno rosso dei dintorni di Verona, coltivato in Valpolicella e sul lago di Garda, di solito insieme a Rondinella e Corvinone. A Soave regna la Garganega a bacca bianca, lungo il Piave il Raboso a bacca rossa, e sui Colli Euganei il Moscato Giallo.

Denominazioni di origine

Luoghi tutelati
dalla legge.

DOC e DOCG sono le sigle italiane della denominazione di origine protetta. Stabiliscono la zona, i vitigni ammessi e le regole di coltivazione. Sono nomi di luoghi, non marchi né singoli produttori.

Mappa indicativa della regione Veneto con le zone delle denominazioni numerateMappa indicativa: i numeri corrispondono alle zone qui accanto. Posizione approssimativa, al centro di ogni zona.
  1. 1Conegliano Valdobbiadene – ProseccoDOCGColline a gobba tra Conegliano e Valdobbiadene, 15 comuni in provincia di Treviso. DOCG dal 2009.
  2. 2Asolo ProseccoDOCGColline intorno alla medievale Asolo e il crinale del Montello, a ovest del Piave.
  3. 3Amarone della ValpolicellaDOCGLe valli della Valpolicella a nord e a est di Verona; la denominazione riguarda i vini da uve appassite.
  4. 4Soave SuperioreDOCGColline intorno a Soave e Monteforte d’Alpone, a est di Verona.
  5. 5Bardolino SuperioreDOCGColline moreniche sulla sponda orientale del lago di Garda.
  6. 6Colli Euganei Fior d’ArancioDOCGI Colli Euganei vulcanici vicino a Padova, terra del Moscato Giallo.
Natura morta veneta: radicchio rosso di Treviso, una forma di Asiago, polenta gialla, sarde con cipolla, una porzione di tiramisù e una tazzina di caffè

Cucina e tradizioni

I sapori di Venezia
e della campagna veneta.

  • Radicchio Rosso di TrevisoCicoria rossa dalle lunghe venature bianche, tutelata dall’IGP. La sua varietà tardiva matura d’inverno.
  • AsiagoFormaggio vaccino dell’Altopiano di Asiago, tutelato dalla DOP, fresco o stagionato.
  • Sarde in saorSarde fritte alla veneziana, marinate nella cipolla stufata con aceto, uvetta e pinoli.
  • Baccalà alla vicentinaPiatto di Vicenza: stoccafisso cotto lentamente nel latte con la cipolla, servito con la polenta.
  • Risi e bisiRiso denso con piselli novelli. Secondo la tradizione si serviva al doge il giorno di San Marco, il 25 aprile.
  • TiramisùDolce di savoiardi inzuppati nel caffè, crema al mascarpone e cacao. Treviso è considerata la sua patria, anche se la disputa sull’origine continua.

Tradizione

Il Carnevale di Venezia

Per una decina di giorni prima della Quaresima le calli e i campi di Venezia si riempiono di persone in maschera e in costume. La tradizione del carnevale risale al Medioevo, e nel XVIII secolo era famoso in tutta Europa.

Curiosità

1876

La prima scuola enologica d’Italia

Nel 1876 a Conegliano fu aperta la prima scuola enologica d’Italia (l’enologia è la scienza della produzione del vino). La scuola è attiva ancora oggi e forma specialisti della viticoltura.

Il Veneto da DORÉ

La scheda illustrata Wine Stories sul Veneto la trovi da DORÉ. Scheda alla mano, ti raccontiamo volentieri il paesaggio e la storia della regione.

Sull’Atlante · 18+

La pagina ha carattere esclusivamente educativo: descrive il paesaggio, la storia e la cultura della regione. È destinata ai maggiorenni e non incoraggia il consumo di alcol.

Fonti